AROMATERAPIA: profumi per stare meglio
 

LA MIA FORMAZIONE

Da sempre appassionata di profumi ed essenze, ad un certo punto della mia vita e del mio cammino professionale mi sono imbattuta in un tipo di utilizzo più “tecnico” rispetto all’entrare in profumeria, far strage di mouillettes e tornare a casa lasciando una scia potente: ho scoperto cioè che il “profumo” nasce da un sapiente mix di olii essenziali, e che questi possono essere utilizzati anche per migliorare il benessere fisico ed emotivo.

Potevo trascurare di approfondire l’argomento? Certamente no.

Per capire quindi come aggiungere questo strumento al percorso che offro alle persone che si rivolgono a me per migliorare il loro benessere, ho frequentato un paio di corsi, brevi ma intensivi e ben fatti, molto qualificanti:

  • Aromaterapia e Aromatotecnica – Utilizzo pratico degli olii essenziali” (dicembre 2017) a cura del Dr. Wilmer Zanghirati Urbanaz. Corso certificato di 16 ore su storia dell'aromaterapia e dell'aromacologia, olii essenziali dal punto di vista chimico, fisico e olfattivo e loro caratteristiche per l'utilizzo nel campo della salute e del benessere.
  • "Introduction to Aromatherapy" e "Raindrop massage technique" (aprile 2019) - corso di Aromaterapia a cura di Aroma Life Institute, scuola internazionale per l'utilizzo degli oli essenziali al fine di migliorare la qualità della vita.

UTILIZZO NELLE MIE SEDUTE

Dopo aver verificato con il cliente che non sussistano allergie o intolleranze, provvedo a diffondere nell’aria, attraverso un diffusore o uno spray contenente acqua pura, gli olii essenziali più indicati a creare una situazione di rilassamento, apertura e fiducia per un miglior risultato della seduta.

Al termine della seduta, su richiesta, fornisco qualche consiglio sulle specifiche proprietà degli olii essenziali per quanto riguarda il loro effetto sull’umore, e aiuto il cliente a scegliere quelli più adatti al momento che sta vivendo, alla sua personalità, alle sue necessità.

Non mi occupo quindi della parte “curativa”, “medicinale” e “fisica” dell’aromaterapia, bensì fornisco una “coccola” in più, che per me è uno strumento complementare e fondamentale quando si guidano le persone a ritrovare il proprio benessere attraverso i rimedi vibrazionali, ovvero quelli che provengono dalla natura (fiori, piante, minerali, suoni…) ed agiscono mettendosi in “risonanza” con le nostre cellule e le nostre emozioni.

 


 

AROMATERAPIA E AROMACOLOGIA: DUE PAROLE PER CHIARIRE IL CONCETTO

 

AROMATERAPIA

L'aromaterapia può essere considerata un ramo della fitoterapia che usa gli oli essenziali, ossia le sostanze volatili e fortemente odoranti delle piante. Gli oli vengono estratti di solito tramite distillazione in corrente di vapore, che una volta raffreddato consente la separazione dell'olio essenziale dall'acqua. Gli oli essenziali sono contenuti in strutture specifiche all'interno di vari organi della pianta. In alcuni casi solo alcuni organi ne sono ricchi, in altri tutti gli organi hanno percentuali significative di olio essenziale, in molti casi la composizione degli oli essenziali in diversi organi della stessa pianta hanno composizione differente.

Il termine aromaterapia non identifica esclusivamente l'utilizzo olfattivo degli oli essenziali, bensì comprende tutte le applicazioni: topica (massaggi, impacchi, applicazioni pure), inalatoria e orale. Una definizione generale da tutti accettata potrebbe essere questa: l'utilizzo degli oli essenziali per il mantenimento della salute o per la terapia.

(fonte: estratto da Wikipedia)
 

AROMACOLOGIA

L’aromacologia, o psicologia degli aromi, è una scienza giovane che studia la relazione tra gli aromi e il nostro stato mentale. Questa disciplina si concentra sull’impatto prodotto dai diversi profumi, tenendo conto delle diverse reazioni emotive che causano nel nostro comportamento.

Gli aromi viaggiano attraverso l’aria sotto forma di piccole particelle che penetrano nel nostro corpo attraverso le narici. Il nostro naso analizza parte di questa aria in entrata, in modo che milioni di cellule olfattive, presenti nei turbinati del naso interno, catturino le informazioni chimiche dei diversi aromi.

I recettori olfattivi, grazie a più di 1000 proteine ​​recettrici olfattive presenti nelle loro ciglia, sono in grado di trasformare il segnale chimico ottenuto dall’aroma in impulso elettrico.

Questa informazione viene dunque trasportata al cervello, dove sarà trattata, immagazzinata e consegnata al sistema limbico per l’elaborazione.

Oggi sappiamo che la stimolazione del sistema limbico da parte di un odore può cambiare il nostro umore (renderci felici o tristi, per esempio), oltre alla nostra predisposizione alla veglia o al riposo, all’appetito, all’attenzione, alla memoria, ecc.

Determinare per mezzo di un metodo scientifico la relazione tra aromi e risposta psicologica è, in breve, lo scopo dell’aromacologia.

(fonte: estratto da Lamenteemeravigliosa.it)