Fiori di Bach e salute oggi

 

Se ci pensiamo bene, l'utilizzo dell'energia distillata di piante e fiori per la guarigione di corpo e spirito non era cosa del tutto nuova, neanche al tempo del Dr. Edward Bach. Pensiamo al Medioevo, a Hildegarda von Bingen, ma ancora prima, agli antichi Greci, poi ai Romani. Ma anche i primi uomini, nella preistoria, non avendo altro a disposizione, curavano ferite e malanni con ciò che la Natura donava loro, nella sua forma primaria, e lo sperimentavano di persona.

Nell'era moderna, purtroppo, per anni la medicina “alternativa” è stata considerata spesso alla stregua di magia o addirittura di acqua fresca. Non viene permesso nemmeno di chiamarla “medicina” o “terapia”. Da quando conosco il metodo del Dr. Bach, la cui idea principale era, in qaunto medico coscienzioso ed intelligente, con un grande cuore e un grande amore per i suoi pazienti e per l'umanità intera, quello di aiutare la persona a stare bene in tutti i sensi, fisico, emotivo, psichico e spirituale, mi rendo conto che ci sono stati molti equivoci ed interpretazioni errate sul ruolo di questi supporti al benessere.

Credo che oggi, insieme all'omeopatia (a cui il Dr. Bach si è ispirato) e all'omeotossicologia, ma anche ad altre discipline che utilizzano l'energia vibrazionale quali l'aromaterapia, la cromoterapia e la musicoterapia, si debba parlare piuttosto di “discipline complementari” od “integrate”, se non vogliamo o non ci è permesso di utilizzare il termine “medicina”. Trovo davvero assurdo che vi sia una guerra evidente fra medici, psicologi e naturopati, mentre il benessere della persona in toto (“olos”, da cui olistico, significa appunto “tutto”) dovrebbe essere l'obiettivo comune di tutti i professionisti che hanno scelto questa strada.

Un passo avanti significativo in questo senso è stato, negli anni Ottanta, l'avvento della PNEI (Psico-Neuro-Endocrino-Immunologia), la cui base “consiste nello studio delle interazioni reciproche tra attività mentale, comportamento, sistema nervoso, sistema endocrino e reattività immunitaria. In particolare, l'obiettivo primario della PNEI è lo studio riunificato di sistemi psico-fisiologici che sono stati analizzati da almeno 200 anni in maniera separata e autonoma.
La PNEI di per sè non pone più attenzione alla mente rispetto al corpo o viceversa, ma utilizzando i principi propri dell'epistemologia empirica del metodo scientifico si sforza di chiarificare quelle connessioni che rendono sistema nervoso, mente, immunità e regolazione ormonale un unico e complesso sistema di controllo omeostatico dell'individuo”(cit. da: http://www.pnei-it.com/).

Questa disciplina, assolutamente scientifica, dice ciò che il Dr. Bach diceva ai tempi della scoperta del suo Metodo: che per arrivare al benessere e alla salute non si più considerare solo un aspetto dell'essere, ma bisogna osservarlo ed intervenire nella sua interezza.

Il Dr. Bach, uomo di profonda fede e umiltà, sosteneva che la malattia, come noi la conosciamo, non fosse che l'espressione finale di uno squilibrio fra noi ed il nostro Sé superiore, la nostra volontà, spesso fuorviata, e la nostra vera Guida interiore. Venendo al dettaglio del suo metodo, è già stato ampiamente e scientificamente dimostrato che l'acqua ha e mantiene una “memoria”, e che quindi può ricevere, trattenere e trasmettere “informazioni” che le vengano trasmesse da una fonte di energia: colore, suono, vibrazione. Esattamente in questo modo, immergendo i fiori al punto del loro massimo splendore in acqua purissima, lasciandoli al sole per permettere lo “scambio” di informazioni, ed aggiungendo poi un liquido altrettanto puro (brandy o aceto di mele biologico) per conservare la miscela così ottenuta, il Dr. Bach ha riunito nelle sue boccette tutte le informazioni necessarie al nostro essere per tornare in equilibrio.

Il cammino è ancora lungo, soprattutto in Italia, ma vi sono associazioni, Enti regionali, medici e psicologi che perorano la causa della floriterapia, studiando, sperimentando, facendo ricerche per poter fornire un'evidenza anche scientifica all'efficacia di questi supporti.

 

Vorrei, a questo proposito, mostrarvi alcune immagini significative di quanto espresso in precedenza, tratte dal recente convegno milanese “Floriterapia e Psicosomatica: curare la mente per guarire il corpo”, organizzato dalla D..sa Campanini, psicologa clinica e floriterapeuta, con la partecipazione attiva e numerosa di medici, psicologi, veterinari, nutrizionisti e specialisti che stanno utilizzando i Fiori di Bach ed altri tipi di essenze floreali per aiutare a risolvere problemi e disagi fisici e psicologici, integrandoli con la terapia classica che, come si augurava il Dr. Bach, un giorno forse potrà essere completamente sostituita con qualcosa che non rechi alcun danno collaterale all'Uomo....

 

 

Si ringraziano:

  • Dr. Gianni Ferrucci, psicologo, psicoterapeuta, dirigente ASL;

  • D.ssa Marcella Saponaro, ginecologa, floriterapeuta, specialista in nutripuntua e medicina psicosomatica;

  • Vania Righi Noera, consulente nutrizionale, floriterapeuta e naturopata.